SOTTO LA RETE

Dodici mesi più tardi Luca Vanni, il re di Siena, ci riprova

6 settembre 2011 – 14:41

Un anno dopo, il campione di Siena Luca Vanni ci riprova. Il tennista aretino, che a Vico Alto ha vissuto alcuni dei momenti più intensi della sua attività giovanile, mette in palio il successo della passata edizione dall’alto della testa di serie numero 1 e come naturale favorito. Gli avversari, quest’anno più che mai, non mancheranno a partire dal suo match di primo turno dove affronterà, per la terza settimana consecutiva (con un bilancio favorevole di 2 a 0) il trentino Giacomo Oradini.
Dodici mesi dopo il tuo trionfo a Siena, in quali condizioni ti presenti a difendere il titolo?
Mi sento bene. Sono reduce da alcuni tornei molto positivi, in particolare il successo sul veloce a Piombino, ma anche a Trieste la settimana scorsa, dove ho perso solo da Matteo Marrai, ho giocato bene. Da alcune settimane inoltre ho cambiato allenatore: adesso sono seguito da Fabio Gorietti a Foligno e, anche se il nostro rapporto è freschissimo, ho ottime sensazioni a riguardo.
Cos’è cambiato in Luca Vanni tra lo scorso anno ad oggi?
Mi sono stabilizzato su un livello ben rappresentato dal mio ranking, che in questa stagione è oscillato tra la 350 esima e la 400esima posizione, vicino alla mia migliore classifica di carriera. In questo finale di stagione ho da difendere molti punti, a partire dalla vittoria di Siena nel 2010, ma sono in forma e non ho paura di subire il contraccolpo. Quest’anno poi ho deciso di cambiare radicalmente la mia programmazione: ho giocato quasi sempre in Italia, e da noi il livello è altissimo soprattutto nella prima metà di stagione. Alla fine penso di essermi difeso bene.
Cosa ti manca a tuo parere per compiere il definitivo salto di qualità?
Credo di dover lavorare soprattutto sull’aspetto mentale, sulla continuità piuttosto che sui colpi. Ancora oggi quando incontro un avversario di classifica più bassa della mia all’inizio avverto un po’ di tensione, poi mi tranquillizzo ma a questi livelli qualsiasi esitazione può essere decisiva nell’economia di una vittoria o di una sconfitta.
Quali sono le sensazioni nel giocare a due passi da casa dopo aver girato per tornei in tutto il mondo?
Da una parte è una settimana e un torneo come gli altri, siamo professionisti e così dobbiamo ragionare. Dall’altra parte fa piacere tornare da dove sono partito, nel caso di Siena poi la definizione di “casa” è assolutamente appropriata visto che qui ho mosso i primi passi nel tennis ed ho il piacere di ritrovare molti vecchi amici.
Per concludere Luca…qual è l’aspetto più bello e l’aspetto più brutto nella vita del tennista professionista?
La cosa più positiva è che abbiamo la fortuna di girare il mondo, di vedere posti impensabili e di conoscere gente dalla cultura completamente diversa dalla tua: a prescindere dai risultati ottenuti, questo è un accrescimento personale grandissimo. Dall’altro lato spostarsi sempre è dura, passi la maggior parte del tuo tempo in aereo e in hotel ed è difficile costruire rapporti umani solidi. Se non hai una grande forza di volontà, è facile sentirsi soli lontano da casa.

LA SCHEDA DI LUCA VANNI

Nel 2011 ha vinto (due settimane fa) il Future di Piombino ed è arrivato in semifinale nei Future di Cividino, Viterbo, Trieste e Bologna.
E’ il campione uscente a Siena, dove ha trionfato nella passata edizione. Sempre nel 2010 ha vinto i tornei Future di Taverne (SUI) e Trieste ed ha raggiunto le semifinali a Viterbo e Modena. Nel 2008, suo anno migliore, ha conquistato due titoli Futures consecutivi a Cherkassy (UKR) ed ha superato le qualificazioni e il primo turno nel tabellone principale dei ricchi Challenger di Rimini e Segovia.

Condividi su:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • RSS
  • Twitter
Sportingame